A Solarolo piove nella palestra della scuola media. “Dobbiamo mettere i secchi”

SOLAROLO. «Tutte le volte che piove servono i secchi». In questi termini protesta chi frequenta la palestra delle scuole medie Ungaretti, in via Kennedy. Non solo studenti, ma anche società sportive e persone iscritte a corsi di ginnastica. D’altronde è l’unico impianto abbastanza capiente del paese: la palestra delle scuole elementari ha caratteristiche molto più limitate.

Le infiltrazioni d’acqua

Il problema delle infiltrazioni d’acqua dal tetto pare sia noto da tempo, ma mancando finora interventi risolutivi è destinato ad ampliarsi ad ogni temporale. E quando il maltempo imperversa, come in questi ultimi giorni, il disagio fa andare su tutte le furie gli utenti, impossibilitati a svolgere un’attività fisica serena e sicura.

Di recente per un simile motivo era stata dichiarata addirittura inagibile la palestra del liceo Torricelli-Ballardini a Faenza che nel giro di breve è stata sistemata a cura della Provincia, e subito riaperta. A Solarolo trattandosi di una scuola media la competenza è del Comune.

Il problema del tetto

Nel giro di un mese è il secondo caso che emerge nel comprensorio di palestre in stato precario, per via del tetto. Un tetto che non ha la classica copertura con le tegole o i coppi, ma è piano, e in una parte vi è stato realizzato un impianto a pannelli fotovoltaici. Dopodichè il problema pare essersi acuito.

«Io non so quale possa essere la causa – chiosa una frequentatrice – ma il tetto della scuola fa acqua in diversi punti: credo sia ora di intervenire in modo risolutivo senza fare i soliti rattoppi che non servono a niente».

L’impianto elettrico

Il plesso di via Kennedy oltre al tetto «ha problemi anche di organizzazione, se non di impianto elettrico – afferma un utente – perché l’altra sera nel bel mezzo di un allenamento siamo rimasti al buio, con le sole luci di emergenza. E’ scattato l’interruttore generale, così la società sportiva presente in quel momento ha contattato la persona di riferimento, che è arrivata subito, peccato che non fosse dotata di chiavi per aprire il quadro elettrico. Come è possibile una cosa dl genere? I quadri elettrici devono restare aperti o chiusi a chiave? E la chiave chi la deve tenere?».

Il sindaco

«Conosciamo il problema del tetto – afferma in merito il sindaco Fabio Anconelli –. Purtroppo l’edificio è stato costruito con il tetto piano ed evidentemente presenta delle carenze. Comunque stiamo per intervenire: nella revisione di bilancio che dobbiamo approvare a breve è pianificata una cifra proprio per sistemate il tetto della scuola». Ma c’è anche il problema del tecnico che non ha la chiave del quadro elettrico: «Mi auguro – replica a proposito il sindaco – che di tale inconveniente siano stati informati gli appositi uffici».

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