Scontro a bordo dell’inseparabile apecar, a Lugo muore “Topone” Vittorio Piva

LUGO. Era diretto a Passogatto per prendere parte a un raduno di moto d’epoca, organizzato da Ciro Monducci, coordinatore del circolo Arci della borgata, e per presentare il suo ultimo libro “Fatalità o miracoli” appena ultimato.

E proprio una fatalità ha voluto che quello intrapreso ieri fosse il suo ultimo viaggio alla guida dell’inseparabile apecar, strumento di lavoro (faceva l’imbianchino) ma anche mezzo di trasporto preferito nei suoi tanti tour e pellegrinaggi in giro per il mondo. Se ne è così andato, vittima di un incidente stradale, Vittorio Piva, conosciuto in tutta la Bassa Romagna con il nomignolo di Topone. Lughese, aveva 81 anni.

Un personaggio unico

«Era una persona piena di vita, un gradevole trascinatore – lo ricorda l’assessore Fabrizio Lolli –.Tutto in lui era creativo, possedeva un’energia incredibile. Amava profondamente la sua città e la collettività della Bassa Romagna. Mancherà moltissimo non solo alla sua famiglia, ma anche a tutti quelli che, come me, si “sbracciavano” nel salutarlo al passaggio del suo caratteristico apecar. Era un personaggio eclettico, unico, della Lugo semplice e operativa, amico di tutti, conosciuto ed apprezzato per la familiarità che riusciva ad esprimere, anche con le persone appena conosciute».

Tra le sue imprese di maggior spicco da ricordare le diverse partecipazioni alla 100 chilometri del Passatore, una sorta di «passeggiata» per lui considerata la sua passione per la corsa.

Tanto che nel suo palmares c’è anche da annoverare la Maratona di New York. Nel 2010 si era recato, sempre al volante del suo apecar, ricoperto di immagini del patrimonio urbanistico e storico lughese, a Lugo Ispaniola, in veste di “ambasciatore della terra di Romagna”, portando una confezione dei tradizionali capperi della Rocca e una missiva dell’allora sindaco Raffaele Cortesi.

A Santiago De Compostela

«Nella lettera consegnata al primo cittadino spagnolo – ricorda Cortesi –, esprimevo l’auspicio di poter incontrare il mio collega per uno scambio di informazioni inerenti le nostre città accomunate dallo stesso nome». Per questa trasferta Topone percorse 2.270 chilometri.

In seguito si recò in pellegrinaggio a Santiago De Compostela «per portare un messaggio di pace e solidarietà dall’Italia», furono le sue parole. Questa esperienza Topone la mise nero su bianco nel libro “Una vita da lughese”, presentato al suo ritorno a Lugo in incontri pubblici, e anche negli anni successivi.

Nella primavera scorsa fu tra i protagonisti dell’Ape Romagna Tur: 473 km percorsi tra sole, pioggia, neve e vento lungo le strade della Romagna. Nel 2015 fu ricevuto dal Papa.

L’incidente

Lo scontro che ha visto la morte di Piva si è verificato ieri poco prima delle 10 in via Fiumazzo, all’altezza dell’incrocio con via Rotaccio, in località Ciribella. Secondo una prima, parziale ricostruzione degli agenti della Pm, Topone mentre stava percorrendo (alla guida del suo immancabile apecar Piaggio) la Fiumazzo con direzione Lugo-Voltana ha iniziato ad effettuare una manovra per immettesi in via Passogatto. In quel mentre è però sopraggiunta dal senso di marcia opposto una Mazda Premacy, al cui volante era un 69enne lughese. Lo scontro è stato violento, tanto che l’apecar è finito nel fossato laterale, profondo circa tre metri, semirovesciandosi e schiacciando Piva. Per estrarre il corpo dell’uomo, oramai senza vita, sono dovuti intervenire i vigili del fuoco. Illeso l’altro automobilista.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui