RAVENNA. Nel novembre del 2015 uccise cinque esemplari di Ibis sacro, esemplari protetti, nella zona delle Saline di Cervia. Una vicenda che ha avuto un’appendice giudiziaria conclusa con la condanna del cacciatore al pagamento di 1.500 euro di ammenda e la refusione delle spese per complessivi 4mila euro alle quattro associazioni che si erano costituite parte civile. L’uomo fu visto raccogliere gli esemplari morti tentando di nasconderli tra le sterpaglie al sopraggiungere di due testimoni che allertarono il Corpo Forestale. Della vicenda si occuparono anche i Ris dei carabinieri, che su incarico della Procura della Repubblica di Ravenna, periziarono i bossoli rinvenuti in prossimità della fauna riuscendo a dimostrare che erano riconducibili all’arma sequestrata all’indiziato.

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