FAENZA. Due bracconieri denunciati dalla Polizia nell’ambito di un’operazione congiunta tra con i Carabinieri Forestali di Casola Valsenio, Ravenna, Bagnacavallo e la Polizia Provinciale di Ravenna per violazione della normativa in materia di armi e della caccia. Nella mattinata di domenica scorsa è stata eseguita una perquisizione domiciliare nei confronti di un 62enne di Riolo Terme, in quanto l’uomo, a cui recentemente era stato notificato un provvedimento di divieto di detenzione d’armi emesso dal questore di Ravenna, era stato visto imbracciare un fucile da caccia. L’attività investigativa ha permesso di rinvenire e sequestrare circa 300 munizioni da caccia e polvere da fuoco per la produzione di cartucce, oltre a gabbie, trappole e volatili da richiamo che sono vietati dalla normativa in materia di caccia. Contestualmente è stato anche sequestrato un fucile da caccia nella disponibilità dell’uomo, indagato per porto abusivo di armi, omessa denuncia di materie esplodenti, esercizio della caccia con mezzi vietati (trappola in funzione), detenzione di uccelli particolarmente protetti, esercizio dell’uccellagione e detenzione di uccelli nei cui confronti la caccia non è consentita. Nel corso della medesima operazione è stato denunciato per omessa custodia d’arma un 52enne imolese, risultato essere il proprietario del fucile da caccia sequestrato al 62enne riolese.

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