Per il carcere di Ravenna il Governo pensa a struttura più capiente

RAVENNA. Un istituto “ben organizzato”, per il quale si comincia a ragionare su una struttura “più capiente”. Ieri, il sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone, ha visitato di prima mattina la casa circondariale di via Port’Aurea apprezzando “le diverse attività realizzate per i detenuti anche con il concorso di associazioni esterne”, come laboratori di scrittura, teatro e fotografia. Non solo. Molti carcerati sono impegnati in lavori di manutenzione e restauro dell’istituto, che contiene anche un campo da calcetto e un refettorio libero con angolo libreria. Il carcere di Ravenna è stata una delle tappe della agenda di visite agli istituti di pena presenti nelle varie regioni italiane messe in calendari da Morrone, che ieri ha incontrato la direttrice dell’istituto, Carmela De Lorenzo, il comandante, Stefano Cesari, il provveditore regionale, Gloria Manzelli, il presidente del Tribunale di sorveglianza dell’Emilia-Romagna, Antonietta Fiorillo, e il sindaco di Ravenna Michele De Pascale. 

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