Ex porcilaia trasformata in deposito di droga, sequestrati 8 quintali tra marijuana e hashish

RUSSI. L’imprenditore brianzolo 70enne fermato domenica in auto è titolare di una fabbrica artigianale di mobili. II 40enne albanese residente a Russi invece di una ditta di smaltimento di rifiuti speciali. In entrambi i casi però, difficilmente si potrà giustificare con le rispettive attività lavorative l’ingente quantitativo di droga – 8 quintali tra marijuana e hashish – scoperto in un’ex porcilaia adibita a ricovero di attrezzi agricoli alle porte di Russi. I due sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo investigativo. Il primo a finire in manette è stato l’anziano, notato immettersi a forte velocità sulla San Vitale domenica scorsa. Fermato, è apparso piuttosto nervoso e la perquisizione della vettura ha chiarito il motivo visto che viaggiava con 70 kg di marijuana nel baule. Percorrendo a ritroso la laterale da cui si era immesso, i militari sono poi risaliti al magazzino di stoccaggio della droga, preso in affitto dall’albanese, che ha alle spalle precedenti di polizia in materia di stupefacenti. All’interno c’erano 6 quintali di marijuana e 128 kg di hashish. Al momento gli inquirenti stanno cercando di ricostruire i canali di approvvigionamento della droga, verosimilmente proveniente dai Balcani, e soprattutto la destinazione; il quantitativo lascia infatti ipotizzare che l’albanese ricoprisse un ruolo rilevante nella catena del traffico di stupefacenti. 

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