RAVENNA. La Notte d’Oro raddoppia. Così. Un po’ in sordina, all’improvviso e in una stagione in cui storicamente Ravenna gioca le carte per attirare turisti: la primavera.

Poteva puntare su San Valentino, dato il periodo, o fare l’eco al Baciarello, sull’onda dei più recenti fervori cittadini. E invece l’assessore al Turismo, Giacomo Costantini ha scelto di calare l’asso quasi tra le righe, annunciandolo ieri in commissione fra le proposte inserite nella bozza del piano operativo, quello che per il secondo anno punta a dare una direzione all’offerta turistica del Comune.

C’è anche la data: il 21 aprile, che quest’anno cade di sabato ed è a un passo dalla festa della Liberazione. Segno che l’intenzione è di prolungare la permanenza in città e convertire gli arrivi “mordi e fuggi” in presenze. E allo stesso tempo potenziare proprio gli eventi primaverili «seguendo il feedback percepito durante le fasi di ascolto dei vari stakeholder, fra i quali le associazioni di categoria e le realtà culturali».

Il tema

Così come la manifestazione dello scorso ottobre era stata costruita sul filo rosso del mosaico – tra le mostre al Mar, Palazzo Rasponi, Chiostri Francescani e Museo Nazionale, tra i luoghi principali -, la prima edizione della Notte d’Oro primaverile sarà incentrata sulla fotografia, dando manforte alla mostra del ravennate Alex Majoli, “Skene”, già annunciata al Museo d’Arte della Città dal 15 aprile al 17 giugno. Ma fa l’occhiolino agli eventi espositivi alla Biblioteca Classense , come “Sguardi in camera”, o l’attività condotta dalle Politiche giovanili alla galleria PR2, che ha concluso l’anno sull’eco della mostra dedicata a Ulisse Bezzi con l’intenzione di proseguire sulla stessa rotta anche tutto il 2018. Per Costantini c’è margine di tempo sufficiente: «In collaborazione con gli altri assessorati stiamo lavorando per creare un cartellone di quatto o cinque eventi che faccia da fulcro per le iniziative dei privati. La Notte d’Oro è già un brand consolidato – continua l’assessore – e raddoppiare l’appuntamento significa dare un sostegno importante alle imprese e agli operatori, offrendo occasioni per fare investimenti e migliorare i servizi e ampliare le aperture».

Il piano operativo

La novità rientra fra gli eventi che fanno parte del Piano Operativo e che prevedono altre manifestazioni come la tappa ravennate delle Frecce Tricolore o interventi logistici tipo l’installazione di pannelli interattivi destinati a migliorare l’orientamento dei turisti.

Rispetto alle critiche dell’opposizione sulla mancanza di dati – e soprattutto di budget specifici – l’assessore si difende: «È un metodo che ho impostato io, non previsto per legge. E soprattutto siamo agli inizi. L’obiettivo è arrivare al 2021 con un nuovo modo di lavorare, basato sulla consapevolezza dei mercati».

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