RAVENNA. Non si sarebbe accorto del sopraggiungere del treno a causa delle cuffie che aveva in testa il 56enne morto dopo essere stato colpito dal convoglio in transito alla stazione di Mezzano. La vittima, Davide Frisoni, è deceduta sul colpo.

Segnale acustico

A nulla è valso il tentativo di avvisarlo dell’imminente pericolo da parte del macchinista che ha azionato il segnale acustico non appena si è accorto della presenza dell’uomo vicino ai binari. Il 56enne era infatti seduto sul marciapiede con le gambe a penzoloni sui binari. Stando a quanto ricostruito finora dagli uomini della Polizia ferroviaria che indagano sull’accaduto, il decesso sarebbe legato a una tragica fatalità; esclusa l’ipotesi di un gesto volontario che in un primo momento era stata presa in considerazione.

Urtato ai 110 km/h

La sciagura si è verificata attorno alle 9. A quell’ora infatti il regionale 11.610 partito da Ravenna alle 8.49 e diretto a Ferrara è transitato dalla stazione di Mezzano, dove non era prevista la fermata. In quel tratto il convoglio viaggiava a una velocità di circa 110 km/h, e per arrestare in tempo il treno lanciato sarebbero serviti 400 metri. Ma il macchinista si è accorto dell’uomo seduto in prossimità dei binari quando mancavano solo a 50 metri.

La ricostruzione

A quel punto ha suonato per richiamare la sua attenzione cercando di rallentare il più possibile, sperando che si spostasse. E stando alle dichiarazioni fornite agli agenti, pensava che il 56enne fosse riuscito a schivare l’impatto non avendo sentito alcun urto. Ma quando, pochi minuti dopo, il treno è giunto alla stazione di Alfonsine, il macchinista è sceso a controllare notando delle macchie di sangue, dando l’allarme. Sono così scattati i soccorsi, ma quando il personale del 118 e della Polfer si è portato in stazione a Mezzano per il pedone non c’era purtroppo nulla da fare. Non avendo assistito nessuno alla tragedia, l’ipotesi degli inquirenti è che il 56enne stesse ascoltando la musica in attesa dell’arrivo del treno delle 9.14 per Ravenna dove saltuariamente si recava e dove anche in passato era stato visto dai poliziotti. Le cuffie in testa e l’eccessiva vicinanza con i binari gli sono stati fatali.

Lievi ritardi

Colpito alle spalle e lateralmente da una protezione sporgente del convoglio, l’urto non gli ha lasciato scampo. Contenuti i disagi alla circolazione ferroviaria, interrotta per un’ora per consentire i rilievi e la rimozione della salma dell’uomo, che viveva solo in paese; ad eccezione del treno coinvolto nell’incidente che è stato fermato, per gli altri regionali non ci sono stati grossi ritardi perché i convogli in transito, grazie al raddoppio della linea in prossimità della stazione, sono stati indirizzati sull’altro binario.

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