Lo “Zio” in pensione dopo 37 anni

RAVENNA. Per tutti i colleghi è lo “Zio”. Per uno di loro invece il legame di sangue è persino più stretto. Perché anche il figlio di Roberto Zanelli, Marco, lavora nei vigili del fuoco e sarà lui d’ora in avanti a portare avanti la tradizione di famiglia vestendo la divisa che il padre sta per riporre nell’armadio dopo 37 anni come pompiere.

Una carriera che lo ha visto muovere i primi passi nel Corpo durante il servizio militare a metà degli anni Settanta prima del passaggio come vigile permanente al Comando provinciale di Ravenna nel 1982. Capo distaccamento di Lugo e Faenza e successivamente capo reparto del turno “D” alla sede centrale, ha partecipato a numerose missioni per aiutare le popolazioni terremotate e alluvionate, in Umbria e Marche nel 1977, a Firenze nel 1992, a Palermo nel 2002 a L’Aquila nel 2009 e ad Amatrice lo scorso anno passando anche dal G8 di Genova nel 2001.

Prima però di trasferirsi a vivere con la moglie a Cuba, per il 60enne – festeggiato ieri al Comando provinciale dai colleghi – restano gli ultimi due turni di servizio; domani e giovedì infatti il caporeparto tornerà sul “suo” camion insieme alla squadra della Prima partenza. E i suoi colleghi hanno voluto rendergli omaggio con una cerimonia nel luogo in cui ha operato per anni e una lettera. «Tutto il personale del Comando Provinciale di Ravenna – commentano i colleghi del turno “D” – ringrazia di cuore questo Uomo con la “U” maiuscola per tutto quello che ha saputo donare al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, ma soprattutto per l’amore, la dedizione, l’impegno e l’onore con il quale ha sempre indossato la divisa da pompiere. Grazie Zio sei il migliore».

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