Ecco i luoghi descritti da Dante Alighieri nella Divina commedia

I cammini sono nati come itinerari religiosi, percorsi votivi o evocazioni di pellegrinaggi di santi.

Il cammino di Dante invece è un tragitto storico – una ricerca dei luoghi, dei passi, e citazioni che il Sommo Poeta ha testimoniato, luoghi ancora immutati, fontane, castelli, selciati – che si snoda nella splendida cornice tosco-romagnola.

Gli itinerari riuniscono tutte queste suggestioni in 400 km distribuiti in 20 tappe, arricchite dalla presenza di pannelli tematici che riproducono i 100 canti parafrasati della “Divina Commedia”, prodotti dall’associazione Il Cammino di Dante in collaborazione con dantisti, scrittori e storici.

L’itinerario proposto costituisce la terza tappa del Cammino, un percorso originale realizzato e curato dall’associazione che si caratterizza per l’attraversamento delle più affascinanti colline romagnole, quelle tra Faenza e Brisighella, uno dei borghi più belli d’Italia.

Si parte dalla Torre di Oriolo dei Fichi nel faentino, un manufatto medioevale, ottimo punto d’osservazione sulla pianura tra Faenza e Forlì e pertanto lungamente conteso tra Manfredi e Ordelaffi.

Il percorso di circa 18 km, accessibile a tutti, si lascia alle spalle la torre e punta verso il piazzale di San Biagio Vecchio, per raggiungere uno dei primi punti panoramici di queste dolci colline. Da qui si scende tra un mare di vigneti e una campagna sempre ben ordinata verso la piana di Santa Lucia. Dopo il ristorante Manueli si svolta a destra in una strada di valle che, tra carraie che attraversano campi coltivati e argini, giunge sulla strada per Marzeno. Sulla via Modigliana iniziamo a prendere quota e dopo circa 2,5 km, all’altezza di quattro querce secolari, si gira a sinistra per raggiungere la cresta. Il panorama ora è a 360°, la vista spazia fino al mare e le due valli sottostanti si mostrano in tutta la loro vastità.

Seguiamo la strada ondulata di crinale per 7 km, camminando tra i campi dove appaiono evidenti le tracce del passaggio di daini e cinghiali. A un certo punto il percorso scende a sinistra tra ulivi e calanchi nella Valle del Lamone, poi continua sulla strada asfaltata di via Canaletta e, dopo 2 km, termina nel centro storico di Brisighella su cui dominano la Rocca Manfrediana, la Torre dell’Orologio e il Santuario del Monticino. Se manca l’energia per visitare l’intero borgo medievale, non ci si potrà esimere dal salire i pochi gradini che conducono all’antica Via degli Asini, un meraviglioso percorso coperto che costituiva il terminale dell’antica Via del Gesso.

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