Maestra di Imola ai domiciliari, caso era già stato segnalato alle autorità scolastiche

IMOLA. Dagli accertamenti svolti all’Ufficio scolastico regionale è emerso che già nel giugno 2016 un gruppo di genitori, alcuni dei quali hanno anche firmato l’esposto presentato lo scorso luglio al commissariato di Imola, aveva segnalato il comportamento violento della maestra di scuola materna finita ai domiciliari per le vessazioni a sfondo razzista nei confronti dei piccoli alunni sulla base del provvedimento disposto dal gip di Bologna, Rita Zaccariello, su richiesta del sostituto procuratore Manuela Cavallo e indagata per lesioni personali aggravate e per maltrattamenti su minori, aggravati dall’odio razziale.

La segnalazione, però, non aveva avuto seguito, in quanto le autorità scolastiche avevano ritenuto “la non sussistenza di elementi tali da supportare l’eventuale apertura di un accertamento ispettivo”. E’ quanto emerge dall’indagine che ha portato al provvedimento eseguito ieri. Nel corso del tempo, poi, erano state fatte “numerose segnalazioni alla dirigenza scolastica”, rimaste senza esito, e proprio ai primi di novembre la dirigente dell’istituto aveva inoltrato all’Ufficio scolastico una di queste, in cui la madre di un bambino di origine probabilmente nordafricana lamentava maltrattamenti fisici nei confronti del figlio da parte della maestra.

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