Maestra di Imola ai domiciliari riteneva i bimbi stranieri “gentaglia”

IMOLA. A riprova della sussistenza dell’aggravante della discriminazione e dell’odio razziale, il gip Rita Zaccariello, che ha emesso la misura dei domiciliari eseguita ieri nei confronti della maestra di scuola materna imolese come richiesto dal sostituto procuratore Manuela Cavallo, richiama anche la frase “quei pochi italiani vengono poco perché c’ho della gentaglia”, detta dalla maestra a una bidella davanti ai bambini. Questa, si legge nell’ordinanza cautelare emessa dal gip che dispone i domiciliari per la maestra di una scuola materna imolese accusata di maltrattamenti nei confronti dei piccoli alunni, specie stranieri, è “la summa del pensiero” della donna, che “si sente umiliata perché costretta a prendersi cura di bimbi non italiani, ‘gentaglia’ al pari dei loro genitori, colpevoli di inquinare la scuola e fare sì, secondo lei, che i genitori italiani non iscrivano i propri figli alla ‘sua’ scuola”.

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