Dimissioni Roi a Imola, il Pd: “Roi fatto fuori perché uomo libero”

IMOLA. «La sicurezza non è mai stata in cima all’agenda politica della Giunta imolese». Daniele Marchetti, consigliere comunale e regionale della Lega, spinge sull’acceleratore. «Ora è giunto il momento di dare delle risposte ai cittadini».

E attraverso una mozione depositata nel giorno stesso delle dimissioni dell’assessore Roi punta a far approvare dal Consiglio comunale quello che definisce il “Pacchetto sicurezza” del Carroccio: «Portare e livello locale i contenuti del Decreto Salvini, convertito recentemente in legge», spiega Marchetti. «Potenziamento della videosorveglianza, Daspo urbano, contrasto ai parcheggiatori abusivi e agli accattoni».

La mozione

Quattro le richieste all’Amministrazione indicate nero su bianco: in primo luogo «attuare tutte le nuove disposizioni previste dalla normativa nazionale per garantire il decoro e la sicurezza urbana», si legge nel documento, firmato anche dal capogruppo della Lega Simone Carapia, e «promuovere con la commissione competente la revisione del regolamento di Polizia locale». Ma anche «attivarsi per l’ottenimento di fondi destinati alla videosorveglianza», aggiunge la mozione, e «informare la cittadinanza, tramite tutti i canali di comunicazione a disposizione, delle novità introdotte dal Governo nazionale e delle misure applicate dall’Amministrazione».

I commenti sulle dimissioni

«A Imola il Movimento 5 stelle si fa dettare l’agenda politica dal capogruppo della Lega Simone Carapia», commenta l’intero gruppo consiliare del Partito democratico. «Sul tema della sicurezza la sindaca aveva promesso dieci vigili in più, ma dopo sei mesi siamo ancora a zero. E un giorno sì e l’altro pure il consigliere Carapia denuncia la carenza delle Forze dell’ordine. Ma anziché prendersela con l’assessore Roi dovrebbe prendersela piuttosto con il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che da quando è al governo sulla sicurezza racconta solo delle favole. Roi è stato preso come capro espiatorio proprio per la sua libertà e per la poca accondiscendenza alle direttive che giungono dall’alto».

«Bizzarre e inquietanti le dimissioni di Roi, che non ha subito critiche e attacchi se non dalla Lega, e in modo particolare dal capogruppo Carapia», commenta Giuseppina Brienza, coordinatrice della sezione cittadina di Italia in Comune. «Roi stesso dichiara che è giunto il momento di fare un’analisi seria e senza remore dell’attività della nuova amministrazione, pena la sconfitta degli ideali del movimento, unitamente all’attività di governo della città, che non appartiene al Movimento ma ad altro schieramento, quindi alla Lega di Salvini». Insomma, «l’asse Movimento 5 stelle/Lega è ormai un dato di fatto anche a Imola».

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