Ritorna anche a Imola la Colletta alimentare, mani tese per aiutare i poveri

IMOLA. Ritorna anche a Imola, sabato prossimo, l’appuntamento con la Colletta alimentare, che quest’anno arriva alla sua ventiduesima edizione.

«Ci siamo dati l’obiettivo di raccogliere 16 milioni di pasti a livello nazionale, e un milione e 700mila nella nostra regione», dichiara Stefano Dalmonte, presidente della fondazione Banco alimentare Emilia Romagna, «visto che nel 2017 si è toccato, secondo l’Istat, il numero più alto di individui in povertà assoluta dal 2005, più di cinque milioni. Chiediamo a ciascuno di fare la propria parte».

I numeri

Sono, per il momento, ventidue i supermercati e negozi di alimentari della città, a cui se ne affiancano altri venti nell’intero circondario, da Borgo Tossignano a Mordano e a Castel San Pietro, che hanno deciso di confermare la loro partecipazione o aderire per la prima volta a questa iniziativa.

All’ingresso, riconoscibili grazie alla loro caratteristica pettorina gialla, i volontari (lo scorso anno sono stati circa 800) raccoglieranno alimenti per l’infanzia, biscotti, legumi, olio d’oliva, pelati, sughi, riso e tonno in scatola. Quanto ricavato verrà destinato a quaranta strutture caritative fra banchi di solidarietà, centri d’accoglienza, comunità per minori e mense per i poveri del nostro territorio, che assistono 3.804 persone in difficoltà.

Sono numeri di tutto rispetto quelli che descrivono l’andamento della Colletta alimentare in città: in 21 anni, l’iniziativa ha permesso di raccogliere e di distribuire complessivamente circa 597.400 chilogrammi di alimenti, a cominciare dai 16.860 del 1997, per arrivare ai 28.869 dello scorso anno. Cifre quasi costantemente in crescita, almeno fino al 2011, quando è stato raggiunto il picco di 35.230 chili, prima di tornare a scendere a numeri che avevano caratterizzato gli anni fra il 2006 e il 2007.

Sms

L’attività della fondazione non è limitata all’ultimo sabato del mese di novembre. Se sabato i volontari non potranno accettare donazioni in denaro, fino al 3 dicembre compreso sarà possibile effettuare un’offerta di 2 euro (attraverso un sms) o di 2, 5 e 10 euro (telefonando) al numero 45504, andando a incrementare i fondi da cui il Banco attinge quotidianamente per la sua attività di recupero delle eccedenze alimentari della grande distribuzione, delle industrie e della ristorazione organizzata.

Nel corso dello scorso anno, la fondazione ha raccolto e distribuito 295,7 tonnellate di alimenti, per un valore economico stimato di 887mila euro.

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