Pd Imola, anche Panieri scende in campo. E’ sfida a tre per la segreteria

IMOLA. Sono tre (per ora) i candidati pronti a guidare la segreteria territoriale Pd. Ai blocchi di partenza, nell’ordine in cui si sono presentati, Antonio Colucci, 23 anni, Marcello Tarozzi, 40 anni capogruppo dem nel precedente mandato e Marco Panieri, 28 anni attuale capogruppo nell’emiciclo di piazza Matteotti.

Questi ultimi due hanno atteso la Direzione territoriale di mercoledì sera per formalizzare la loro candidatura. Se però per Tarozzi qualche anticipazione era trapelata nei giorni scorsi (come ha riportato il Corriere), Panieri aveva invece tenuto più nascoste le sue carte. «Dopo diversi giorni di riflessione, ieri sera in Direzione, che è l’organo territoriale più alto del partito, ho dato la mia disponibilità per fare qualcosa, con impegno e passione, per il Pd locale».

Classe 1990, un mandato da consigliere comunale alle spalle (aveva anche la delega al marketing territoriale), Panieri è consapevole che occupare oggi la sedia di viale Zappi significa più oneri che onori. «Non è giusto voltare le spalle al Pd. In questi anni ho portato sempre il mio impegno con serietà e passione, ed è quello che farò anche stavolta con questa mia scelta di coerenza». Principio ispiratore del suo mandato, che come lui stesso ha ammesso sarà part time (alle ristrettezza di risorse del partito si affiancano le esigenze lavorative), sarà quello di tradurre i punti chiave cari al Pd (cultura, giovani, lavoro, sanità, sociale, Europa, per citarne alcuni) in azioni concrete. Riguardo al Pd, visto da dentro, Panieri punta sul binomio “squadra e struttura”, quest’ultima da rinnovare. Se sarà eletto segretario, ci sarà da rivedere i circoli, trovare nuove piattaforme per coinvolgere la gente, invertire il calo dei tesserati (oggi sono circa 1.500), ragionare sulle feste dell’Unità «tornando a pensare a un grande appuntamento per tutta la federazione» anticipa. «Vanno tenute in conto le componenti economiche, la partecipazione e anche il rapporto con la vicina federazione Pd di Bologna per le questioni importanti che riguardano tutto il nostro territorio» precisando che l’autonomia imolese non è in discussione.

Le tappe del congresso

Una volta definita la lista delle candidature, con la raccolta firme che chiude fra una settimana, il prossimo passo del congresso del Pd circondariale sarà l’assemblea dalla quale uscirà il nuovo segretario. La Direzione territoriale ha stabilito che si svolgerà il 13 dicembre. Dopodiché il Pd imolese sarà subito impegnato a studiare le mosse per un 2019 che si preannuncia durissimo. Sul “piatto” ci sono le Amministrative che riguardano otto Comuni del circondario su 10 e l’obiettivo, manco a dirlo, è evitare che qualche altro ente cambi colore. Poi le Europee e le Regionali.

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