C’è un nome per la corsa a sindaco. Il centrodestra guarda a Michele Taroni

IMOLA. L’avvocato Michele Taroni candidato di Forza Italia a primo cittadino di Imola per le prossime elezioni amministrative? Quello che ha tutta l’aria di essere un endorsement arriva nel corso dell’incontro con tutti i candidati berlusconiani alle elezioni politiche del 4 marzo prossimo organizzato a palazzo “Marchi” ieri mattina.

Disponibilità

«Accogliamo con grande piacere una disponibilità significativa a servizio di questa città», si lascia scappare Galeazzo Bignami, consigliere regionale di Forza Italia e candidato alla Camera dei Deputati nei collegi plurinominali Emilia-Romagna 01 (come capolista), 03 e 04, rivolgendosi direttamente all’avvocato, seduto in prima fila. Al termine degli interventi, poi, è la senatrice uscente Anna Maria Bernini, candidata al Senato della Repubblica nei collegi plurinominali Emilia-Romagna 01 (capolista) e 02, a invitarlo per una foto a fianco di tutti i relatori. Taroni si ritrova, così, fra lei e l’ex ministro Nunzia De Girolamo, candidata alla Camera dei Deputati nel collegio plurinominale Emilia-Romagna 03, come capolista.

Se questo non fosse sufficiente, c’è anche chi avrebbe sentito la Bernini presentare l’avvocato come “il nostro candidato a sindaco” ad alcuni presenti.

Il diretto interessato non aggiunge niente: «Non è questo il momento», risponde mentre sta uscendo dalla sala. Il passo con cui Forza Italia punta a “recuperare terreno” dopo lo scatto in avanti della Lega Nord, però, sembra fatto. Rimane da vedere come gli altri partiti del centrodestra, che punterebbero a un candidato unico in grado di radunare attorno a sé l’intera colazione, accoglieranno questa notizia. Il profilo di Taroni potrebbe essere quello giusto per mettere d’accordo tutto il centrodestra facendo trovare quel candidato unico che è mancato nelle ultime tornate elettorali.

No al Pd e a Manca

Tornando alle elezioni politiche, che restano comunque l’appuntamento più imminente, «qui a Imola avete una grande opportunità: votare due volte contro il Partito democratico», sprona la De Girolamo. «Un voto per Forza Italia è un voto che va due volte contro il vostro ex sindaco, che non ha lavorato bene. Chi in questa città voterà contro il Pd e contro Manca dichiarerà di essere stanco della sinistra e di tutto ciò che ha determinato in questa realtà in questi anni». Perché «qui c’è una egemonia di sinistra che è veramente asfissiante. Anche in Emilia-Romagna c’è un grande desiderio di centrodestra», è convinta l’ex ministro, «e qui bisogna investire per ricreare quell’aria sana di centrodestra che può cambiare l’Italia».

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