Esercenti e ristoratori arrabbiati all’attacco

IMOLA. Chiedono il ricalcolo della Tares e una sua eventuale riduzione e la cancellazione dell’imposta relativa all’occupazione del suolo pubblico.

La riduzione del numero di sagre, feste di partito, feste paesane che farebbero «concorrenza sleale». Chiedono ai fornitori di energia elettricagas del territorio, ossia Hera, una riduzione dei costi forniture per le attività commerciali sopra indicate. Sono oltre un centinaio di esercenti imolesi, soprattutto ristoratori, che, anche in polemica con le proprie associazioni di categoria, si sono organizzati in comitato, “Ape: associazione pubblici esercizi”, e ora danno sette giorni al comune di Imola per ottenere un incontro, in caso contrario annunciano una «forte forma di protesta».

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