IMOLA. Il Con.Ami brinda ai suoi 111 anni con 23 “case dell’acqua”. Una per ogni comune del consorzio, quindi sia nell’Imolese che nel Faentino e Lughese, che per realizzare l’operazione ha previsto una spesa di circa 400mila euro.

Le case erogheranno acqua della rete Hera naturale e anche gasata, in entrambi i casi refrigerata. I cittadini pagheranno solo l’acqua gasata a 5 centesimi il litro.

L’iniziativa è volta a promuovere il consumo di acqua di rete, sottoposta a continui controlli da parte del gestore delle reti idriche, eliminando così anche molte delle bottiglie di plastica in circolazione come rifiuto.

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