RIMINI. Avrebbe cercato di convincere un’amica 15enne della figlia ad avere rapporti sessuali con la promessa di un posto di lavoro da 1.500 euro al mese nel suo night club, un Iphone ed altre regalie. Un 48enne bolognese è a processo davanti al tribunale collegiale di Rimini con l’accusa di atti sessuali con una minore di soli 15 anni. Gli episodi contestati sarebbero avvenuti nel week end che l’uomo, in compagnia dell’adolescente, ha trascorso a Rimini nel 2015.

Il primo approccio sessuale, palpeggiamenti di glutei e seno, sarebbero avvenuti la prima notte in cui l’uomo ha dormito con la ragazzina. Altri approcci meno spinti (baci e carezze), avrebbe cercato di darglieli più volte, fino alla domenica quando la madre della presunta vittima è andata a riprenderla.

In quella circostanza, la donna, che abita nel Forlivese, gli rilasciò una scrittura in cui affermava di aver affidato la custodia della figlia all’uomo. Circostanza questa che, secondo l’avvocata Cinzia Bonfantini, difensore del Bolognese, farebbe cadere l’aggravante di aver abusato della 15enne che le era stata affidata. Dal canto suo la ragazzina raccontò alla mamma delle avances dell’uomo, quando, nonostante alcuni doni ricevuti (una collanina, un anello) si rese conto che non avrebbe mai ottenuto quel lavoro. Il 48enne, all’annuncio della chiusura della “relazione” con la ragazzina, avrebbe cercato anche di suicidarsi.

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