Bimbi da salvare da tablet e cellulari. “Al via a Rimini i giardini sensoriali negli asili”

Bimbi da salvare da tablet e cellulari. "Al via a Rimini i giardini sensoriali negli asili"

RIMINI. Lontano da tablet e telefoni cellulari. Ma anche da computer e televisori. Lontano da tutti gli schermi in cui «sempre più spesso i bimbi restano assuefatti per ore senza che riescano a distogliere lo sguardo». L’obiettivo del progetto attivato dall’amministrazione comunale è proprio questo: «Portare i piccoli degli asili nido e delle scuole di infanzia a sviluppare tutti quei sensi che, purtroppo, con le nuove tecnologie si stanno “perdendo” in modo progressivo». A spiegarlo è l’assessore alla Scuola, Mattia Morolli, che annuncia la partenza di «giardini sensoriali da aprire all’interno di alcuni asili comunali già dal prossimo settembre».

Gli incontri

Si tratta di un’idea mutuata da altre realtà italiane, in particolare Reggio Emilia, che è stata proposta per la prima volta alcuni mesi fa da alcuni genitori di bambini che rientrano nelle fasce tra zero e sei anni. Dalle parole si è passati agli incontri fatti con lo stesso Morolli: «Ne abbiamo fatto dodici, sia con i genitori che con gli insegnanti, l’ultimo a metà febbraio, poi la proposta è stata portata in giunta dove è stata subito condivisa».

Percorsi a piedi nudi e silenzio

Ecco quindi che il piano prevede l’individuazione tre strutture, nelle cui aree esterne saranno fatti questi spazi verdi costruiti rispettando determinate regole. «Faremo dei percorsi con legno e altri materiali per sviluppare il tatto, con delle camminate a piedi nudi ma anche da utilizzare con le mani – chiarisce Morolli -, poi aggiungeremo delle piante aromatiche e di altre tipologie per quanto riguarda lo sviluppo dell’olfatto. A questo legheremo anche delle aree per riuscire ad ascoltare il silenzio della natura».

Schermi e spazi aperti

Non sarà dimenticata la vista, ma in questo caso sarà utilizzato un approccio diverso da quello che porta alla dipendenza da tablet e cellulari. «Una recente ricerca dell’Osservatorio mondiale sulla sanità ha indicato che l’85 per cento delle informazioni ricevute dai bambini arriva proprio tramite il canale visivo, in buona parte attraverso le apparecchiature tecnologiche – continua l’assessore -. Ecco perché i giardini sensoriali permetteranno di usare gli occhi ma in spazi ampi e all’aria aperta, lontano dai divani di casa e da schermi, aspetto questo che previene anche dal pericolo della miopia, problema da non sottovalutare quando si sta per ore e ore davanti a un monitor». Le aperture di queste aree negli asili nido e nelle scuole di infanzia, secondo gli intenti dell’amministrazione, dovranno essere sia di mattina che nelle ore pomeridiane. «Si tratta di un progetto a cui teniamo – conclude Morolli – e che con ogni probabilità andremo ad allargare nel prossimo futuro certi degli ottimi risultati che otterremo».

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