CESENA. La tragedia autostradale di Genova prima e lo stop imposto dalla magistratura inquirente alla E45 poi, per lo stato dei viadotto Puleto in Toscana, hanno alzato il livello di guardia sopra e sotto i ponti di tutta Italia. Non fa differenza la zona di Cesena. Dove, in rapida successione nelle ultime settimane e mesi, tecnici si sono messi all’opera per verificare lo stato dei sovrappassi. Era già toccato all’autostrada con equipaggi specializzati nella verifica della stabilità che erano stati notati più volte nel tratto di Macerone della A14, mentre monitoravano la bontà dei “cavalcavia” che sorpassano il tratto autostradale cesenate in più punti. Ieri i tecnici di Anas invece erano impegnati in particolar modo per la E45. Le verifiche sono state fatte ad alcuni dei sovrappassi che scavalcano la città. Un lavoro che verrà ultimato in poco tempo e che comunque proseguirà anche in direzione di Ravenna, coinvolgendo tutti quanti i sovrappassi della superstrada. Serve tenere sotto controllo la solidità del cemento armato e la sua tenuta. In funzione delle (spesso inevitabili) infiltrazioni d’acqua che si creano con il tempo e con l’usura dei materiali. Nessuno vuole rischiare di replicare quanto accaduto in altre parti d’Italia. O semplicemente si vuole scongiurare quanto accaduto al viadotto Puleto in Toscana: con la magistratura che ha chiuso il transito per motivi di sicurezza e che ora ha dato il via libera alla riapertura esclusivamente al traffico leggero. Le verifiche serviranno anche per capire in maniera preventiva se si debba fare ricorso a dei lavori per rinforzare le infrastrutture presenti sul territorio.

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