FORLI’. “Perché creare Alea? Perché ha già ridotto del 43% il rifiuto indifferenziato prodotto dal territorio e destinato ad essere bruciato all’inceneritore. Alea Ambiente, giovane start up neonata, già sta invertendo la tendenza di questi ultimi anni, tutto a beneficio della salute pubblica e dello sviluppo del territorio”, a dichiararlo il presidente di Alea Ambiente, Daniele Carloni. E continua il presidente Carloni. “Dai dati in possesso emerge che solo nelle prime due settimane di febbraio di quest’anno, nel territorio gestito dall’azienda, sono state ridotte di circa 1000 le tonnellate di secco non riciclabile destinate all’inceneritore, rispetto allo stesso periodo del 2018. E questo risultato testimonia la bontà delle scelte fatte: la raccolta differenziata porta a porta che Alea Ambiente sta introducendo sul territorio si dimostra di essere vincente nel dare una risposta efficace ed anche efficiente al problema rifiuti, secondo uno schema che punta a ridurre al minimo lo spreco, valorizzare gli scarti come seconda materia prima attraverso il riciclo e che consente la realizzazione di economie positive che si trasformano in investimenti e riduzione della tariffa pagata dai cittadini”. 

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