L’universo femminile raccontato sul Corriere Romagna da Ilaria Cerioli

Poche righe di presentazione per una rubrica con l’ambizione di rivelare ai lettori, in confidenza sia chiaro, le piccole verità di una signora molto bobó; spocchiosa quanto basta per permettersi un gesto davvero eroico: scrivere di donne, e per le donne. Le chiacchiere tra amiche, come se fossero pronunciate al chiuso di un locale ben riscaldato, davanti ad un calice di bollicine, risuonano quindi da oggi anche sulla carta stampata. Con cosa avrete a che fare? Con racconti e curiosità, tutti dedicati all’universo femminile; vi siederete con noi per parlare di bon ton, di sesso e di sentimenti, commentando in compagnia le piccole storie raccolte lungo il cammino (disavventure amorose, tragicomici episodi e disastri esistenziali, storie di moda e consigli di letture e di stile). Un’avvertenza però s’impone: questa rubrica ha come obiettivo quello di stigmatizzare e spernacchiare i comportamenti più conformisti, quelli che siamo solite indossare, come poco eleganti divise da lavoro, per stanchezza o per pigrizia. Sono infatti convinta che l’essenza della libertà, soprattutto femminile, consista nella naturalezza con cui si affrontano le più diverse situazioni; e se questo significa adottare atteggiamenti un poco spocchiosi, beh… che male c’è? Per questo da oggi avrete a che fare come una ravennate d’adozione, molto spocchiosa ma pure molto sincera, che ha deciso organizzare le sue esperienze, e magari pure quelle offertele dalle tante amiche, per ridere insieme delle relazioni complicate, degli amori impossibili e delle delusioni senza redenzione. Non mi si accusi di cinismo, o di insopportabile intento dissacratorio! La soluzione degli innumerevoli problemi della nostra vita non può che risiedere – quando i problemi sono risolvibili, ovviamente – nella riduzione della loro scala, in modo da poterne osservare la reale natura e, magari, dopo una bella risata, anche superarli. Tutto ciò è vero soprattutto nel caso dell’affettività, che rimane ancora una sorta di universo sconosciuto, aggrappato a pochissimi riferimenti certi e popolato da mille mostri dell’immaginazione. Osservo così le ragazze passeggiare lungo la via della mia città, e mi chiedo perché rincorrano modelli assurdi e palesemente assai poco credibili. Allora mi dico che servono esploratori del cuore, capaci di tracciare le rotte di cui abbiamo tanto bisogno; e mi dico che la mia esperienza di fanciulla cresciuta a pane e nutella, Candy Candy e Cioè, può forse essere loro utile. E dunque perché no? Allacciatevi le cinture, compagni e compagne di avventura: il viaggio d’esplorazione nella galassia dei sentimenti e dell’amore, dello stile e delle relazioni, sta infatti per iniziare.

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