Riccione, strappò Rolex a una 80enne: resterà in cella per sette anni

RICCIONE. Le sue gesta criminali sono state tra le più cruente compiute negli ultimi anni nella Perla Verde. Ora la giustizia ha finito di presentare il conto a Salvatore Iaccarino. Saranno sette gli anni che deve scontare per due rapine: la prima, commessa la sera del 30 maggio 2016, quando, dopo averla a lungo pedinata con l’aiuto della fidanzata, aggredì una pensionata all’epoca 80enne, sbattendola più volte contro la vetrata del portone della propria abitazione, per strapparle dal polso un vecchio Rolex dal grande valore affettivo ma non economico, 3mila euro. La seconda quando sera del 2 febbraio del 2017 scaraventò a terra per poi prendere a calci e pugni la commessa della gioielleria Amuleti, di viale Ceccarini.

Il processo

Ieri mattina Salvatore Iaccarino, 47 anni, napoletano, ha chiuso il suo conto con la giustizia riminese, mettendo a segno un altro “colpo”, grazie all’avvocato Luca Campana, che lo segue da quando ha lasciato Napoli e scelto la Romagna per le sue gesta criminali. Il suo legale, infatti, ha chiesto e ottenuto dal giudice Vinicio Cantarini che i due episodi venissero considerati reati di un medesimo piano criminoso, nonostante i nove mesi intercorsi tra le due rapine. E così, grazie al rito abbreviato “condizionato” all’accoglimento dell’istanza del suo avvocato, Iaccarino ha visto aggiungere ai 5 anni e 5 mesi già diventati sentenza definitiva per l’assalto alla gioielleria, non una condanna della stessa portata ma quella ad un anno e 7 mesi, portando complessivamente a 7 anni il tempo che dovrà passare in carcere per le due imprese.

Fuga e arresto in Abruzzo

A mettere la parola fine sulle gesta criminali di Salvatore Iaccarino, che ha alle spalle una lunga fila di precedenti, i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Riccione: fu arrestato a Sulmona, nella casa della nuova fidanzata, il 27 aprile scorso. Gli investigatori dell’Arma riccionese, nella circostanza, avevano sequestrato un casco, un paio di scarpe e una maglietta, capi d’abbigliamento e accessori identici a quelli descritti e poi riconosciuti dalla pensionata rapinata sull’uscio di casa.

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