Il dubbio: argine contro l’ignoranza

Non voglio scomodare i grandi filosofi (Socrate, Platone, Agostino, Cartesio, Hume, Kant…), ma tutti si sono interrogati e confrontati sul “dubbio”. Il dubbio per arrivare alla conoscenza o per smontarla. Beh, nonostante il dubbio sia stato coltivato fin dall’antichità ora ce lo siamo dimenticati. O meglio, ci siamo dimenticati come usarlo. Sì, dubitiamo, ma della scienza, dei medici, degli economisti, degli esperti… di chiunque ne sappia più di noi, insomma. Ma non dubitiamo mai di noi stessi, delle nostre convinzioni. Perché noi abbiamo le nostre certezze e queste non possono essere messe in dubbio. Ma se si incontrano due certezze, non dialogano tra loro, non si confrontano: ognuna resta nella propria ignoranza. Il dubbio nei confronti delle nostre convinzioni invece è l’unico argine all’ignoranza, la spinta a conoscere altro (e l’altro).

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