L’ex “Molino Lovatelli” di Ravenna va all’asta per un milione

RAVENNA. Va all’asta lo storico Molino Lovatelli. L’edificio costruito nei primi decenni del XIII secolo, quando ancora il fiume Montone lambiva le mura del bastione del borgo San Rocco, è il grande protagonista della vendita giudiziaria che sarà battuta il 29 gennaio dell’anno prossimo. Prezzo base 1.068.750 euro per aggiudicarsi l’immobile che comprende due piani e un sottotetto, per un totale di 1.550 metri quadri.

Valore di oltre 2 milioni

L’asta riguarda i beni della Acc Società Cooperativa, inserita tra le procedure concorsuali del tribunale di Ravenna nel 2013 a firma del giudice Alessandro Farolfi. Nello stesso anno è stata redatta la perizia sull’immobile in disuso, che oltre a evidenziarne il prestigio dal punto di vista storico-architettonico, dà una stima del potenziale valore di mercato: la cifra oscilla tra i 2.800.00 e i 3.100.000 euro, dai quali vanno tolti – puntualizza la valutazione – i costi necessari per effettuare le opere edili indispensabili per rendere agibili gli ambienti e adeguare le unità immobiliari. Queste spese sono state quantificate intorno a un totale di 770mila euro di investimento ulteriore a carico dell’aggiudicatario. Da qui si desume il valore medio dell’edificio, ipotizzato attorno ai 2.180.000 euro.

Il molino di quasi 800 anni

Nei documenti storici si legge dell’esistenza dell’edificio già nel 1237. Attingeva l’acqua proprio dal canale, ora tombato, costruito sotto il fiume Montone, che per secoli ha attraversato la città arrivando a bagnare le mura del borgo. Considerato di “grande pregio architettonico”, l’immobile è composto da due corpi di fabbrica rettangolari e si presenta con una facciata intonacata, il tetto a falde con coppi, la struttura portante in muratura con suggestivi archi trasversali che creano ampi spazi interni, con pavimenti in tavelle. Non ci sono particolari limitazioni nel Rue sul suo eventuale utilizzo, tant’è che la perizia si dilunga in qualche suggerimento su ipotetiche “letture architettoniche”: ristoranti, negozi, sale espositive, palestre, e front office.

Le offerte potranno essere presentate fino al 28 gennaio, e in caso di gara il rilancio minimo dovrà essere di 5mila euro.

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