RIMINI. Le tragedia di Corinaldo, presso il locale Lanterna Azzurra, ha smosso e non poco il mondo dell’intrattenimento notturno. L’attenzione dell’opinione pubblica è alta visto anche l’ampio risalto della notizia assunto sulla cronaca nazionale. Il tema della sicurezza dei locali pubblici è oggetto di un’approfondita riflessione, pochi giorni fa infatti si è tenuto un incontro in questura con i vari gestori delle discoteche romagnole. Dall’incontro è emerso che l’attenzione è tutta spostata sulle norme di sicurezza, il rispetto delle capienze e quindi la tutela dell’incolumità del pubblico. È stata, altresì, rilevata la fattiva collaborazione e la sensibilità delle associazioni di categoria e degli operatori del settore, testimoniata, inoltre, dall’ampia adesione al Protocollo d’intesa per la sicurezza delle discoteche sottoscritto il 13 luglio; collaborazione  volta  ad individuare e definire, per le finalità di cui sopra, schemi di prassi e di comportamenti virtuosi integrati ed adattati alla nostra realtà territoriale incline a contribuire alla diffusione della cultura della legalità e della sicurezza. Questa precisazione ha fatto emergere un problema enorme, infatti sono veramente tante le discoteche che hanno un numero di capienza sottodimensionato rispetto l’affluenza solita. Questa vicenda vede il locale Baia Imperiale costretto a trasferirsi per la notte del 31 dicembre 2018 al palazzetto Rds di Rimini.

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