Ingranaggi dell’orologio di Imola da rivedere, tecnici da Genova per farlo ripartire

IMOLA. Quando si è in centro per gli imolesi, e non solo, viene istintivo alzare gli occhi per dare uno sguardo all’orologio del palazzo comunale. Lo è stato anche per tutto il lungo periodo in cui è rimasto coperto dai ponteggi e lo è ancora di più adesso che è tornato visibile. Per capire quando rivederlo in funzione occorrerà aspettare un sopralluogo da parte di una ditta specializzata di Genova, la stessa che nel 2002 montò un motore elettronico automatico.

Fermo per oltre un anno

Archiviati i lavori di consolidamento delle porzioni del palazzo comunale sovrastanti i voltoni della via Emilia e via Mazzini, ora è tempo di ripristinare l’orologio. L’indiscusso punto di riferimento che caratterizza il centro e la città dal 1838 è fermo da un anno e mezzo, una misura cautelativa necessaria dal momento che i quadranti che sovrastano le due vie si trovavano in piena area di cantiere. Per rifarlo partire sono necessari due interventi. In primo luogo va realizzata una nuova staffa di sostegno all’asta che invia il movimento dall’orologio elettronico automatico agli ingranaggi delle lancette del quadrante su via Mazzini. La precedente staffa va sostituita con una nuova di dimensioni diverse, in quanto nei lavori di consolidamento è stato rimodulato il solaio alla quale va attaccata e quindi sono cambiate le dimensioni della staffa stessa. Questo intervento è previsto per lunedì prossimo.

Esperti in arrivo dalla Liguria

La seconda fase è quella della pulizia completa e revisione generale di tutti i meccanismi ed ingranaggi dei quattro quadranti dell’orologio, che sono ancora quelli del 1838, insieme ad una verifica della funzionalità del nuovo “cuore”, il motore elettronico automatico, montato nel 2002 dalla ditta Trebino di Uscio (Genova). Sarà proprio l’azienda ligure ad effettuare questi interventi necessari prima della messa in funzione delle lancette, dato che sono rimaste ferme per un anno e mezzo. La ditta effettuerà un sopralluogo martedì prossimo.

La verifica permetterà di capire se, prima dell’avvio, serviranno eventualmente manutenzioni del motore elettronico automatico e dei meccanismi ed ingranaggi dei quadranti (due all’incrocio tra le vie Appia ed Emilia, uno sulla via Emilia, lato che guarda Faenza, e uno su via Mazzini), considerando anche che è sconsigliato far partire i quadranti separatamente fra loro.

Il sopralluogo, dunque, sarà decisivo per sapere quando le lancette torneranno a scandire il tempo con gli inconfondibili rintocchi ad ogni ora.

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