Sicurezza, La Pigna : «Più telecamere e divieto di burqa a Ravenna»

Sicurezza, La Pigna : «Più telecamere e divieto di burqa a Ravenna»

RAVENNA. Si va dal divieto di utilizzare copricapi che coprano il volto, come il burqa, a un progetto di videosorveglianza per il forese. Lo hanno chiamato “pacchetto sicurezza” e non è altro che una lista di sei proposte che la lista civica La Pigna ha deciso di presentare alla giunta De Pascale, in nome di un incidenza di criminalità «molto elevata» presente soprattutto fuori dalla città. L’idea della lista di opposizione è stata presentata ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa tenuta in Comune, ed è stato sottoscritto dall’intero gruppo della Pigna. Nel regolamento proposto si chiede prima di tutto il divieto di indossare copricapi che nascondono il viso, quali ad esempio il burqa. «Questo al fine di favorire la più compiuta integrazione tra la cittadinanza» ha spiegato la capogruppo Veronica Verlicchi. Si passa poi all’applicazione del “Decreto Salvini”, che dovrebbe essere convertito in legge nei prossimi giorni, con particolare attenzione alla gestione dei richiedenti asilo (rivedendo il sistema di accoglienza Sprar) e all’applicazione del daspo urbano, che dovrebbe vietare l’accesso a manifestazioni sportive per coloro che sono indiziati in materia di terrorismo.

Telecamere

Sui sistemi di videosorveglianza la Pigna auspica invece un connubio tra pubblico e privato. In particolare si chiede che a questi ultimi sia data la possibilità di acquistare attrezzature da installare lungo le strade di loro interesse, chiaramente a loro spese, per poi metterle a disposizione del Comune a titolo gratuito. Un modo per rendere anche la cittadinanza più attiva sul tema della sicurezza. In contropartita ai privati, chiede la Pigna, verrebbe applicato uno sconto sull’Imu o sulla Tasi. Sempre sul tema delle telecamere, il movimento politico chiede che venga data priorità alle installazioni sui lidi e nel forese ravennate, anche in conseguenza dei fondi ricevuti recentemente da parte del ministero per l’installazione di strumenti di sorveglianza del territorio.

Infine la Pigna prende spunto dalle recenti assunzioni di personale della Polizia municipale, per chiedere che si provveda all’apertura di distaccamenti fissi dei vigili sui lidi e nel forese. «Nella stragrande maggioranza delle località fuori dal centro – ribadiscono i consiglieri della Pigna – è assente o, comunque, fortemente limitata la presenza delle telecamere di videosorveglianza rendendo così il territorio più esposto all’azione di malintenzionati. La scelta politica del Pd di chiudere i distaccamenti della municipale a San Pietro in Vincoli, Mezzano, Casalborsetti, Punta Marina e Lido di Classe – aggiungono – ha reso quelle zone più deboli dal punto di vista della sicurezza favorendo così il dilagare della criminalità». Da qui proposta che i distaccamenti vengano ripristinati già a partire dal prossimo anno.

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