A Bruxelles l’europarlamentare leghista Angelo Ciocca prende in mano la scarpa, la alza ben in vista e con la suola sporca i fogli della relazione del Commissario europeo Pierre Moscovici. Le immagini fanno il giro dell’Europa e, naturalmente, del mondo. La foto di Ciocca con la scarpa in mano e il video dell’intera scenetta dominano i social e il web. Nell’epoca in cui la politica non si fa più sui programmi, ma sulla formula “slogan-insulto” da un palco o sul web non c’è da stupirsi. Anzi, c’è da cogliere un’opportunità. Le aziende del distretto calzaturiero del Rubicone forniscano le scarpe a tutti gli eurodeputati leghisti. La prossima volta che uno di loro agiterà la scarpa in aria almeno metterà in vista anche un’eccellenza italiana. “Prima il made in Italy” potrebbe essere lo slogan della campagna pubblicitaria. Agli occhi del mondo resteremo cafoni, sì, ma almeno eleganti.

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