Euro 4, bocciato l’emendamento Lega per rottamazione mezzi più inquinanti

Lo stop agli euro 4 scatta dal 1° ottobre 2020 ma in Assemblea Legislativa si consuma il dibattito sui fondi da destinare ai privati cittadini. Per il consigliere regionale della Lega Nord, Massimiliano Pompignoli, una cosa deve essere chiara: “ad oggi la giunta Bonaccini non ha disposto alcuna autorizzazione di spesa per il rinnovo del parco mezzi regionale. I bandi per l’erogazione di contributi per la rottamazione dei veicoli più inquinanti non ci sono. Né sul fronte delle imprese e degli autoveicoli commerciali, né sul fronte delle vetture di proprietà dei cittadini emiliano romagnoli. Veneto e Lombardia, che con l’Emilia Romagna nel luglio del 2017 hanno sottoscritto l’accordo di bacino padano e adottato misure aggiuntive per il miglioramento della qualità dell’aria, hanno provveduto mesi fa a pubblicare i rispettivi bandi regionali per sostenere economicamente le aziende e i privati nella sostituzione delle vetture più inquinanti con veicoli a basso impatto ambientale. La nostra Regione, invece, è ferma al palo. Dei 4 milioni promessi da Bonaccini per rottamare i veicoli commerciali e dei 5 milioni annunciati più recentemente e destinati ai privati cittadini, non c’è traccia. Per questo motivo – spiega Pompignoli – ho chiesto, in un emendamento collegato al progetto di legge sulla sessione europea e bocciato dalla maggioranza, di votare oggi in Aula l’autorizzazione di spesa di 5 milioni per l’esercizio 2018 per dare corpo e sostanza alle parole del Presidente Bonaccini e aiutare, non solo con le promesse, ma con i fatti, gli emiliano romagnoli nell’acquisto di veicoli più sostenibili”.

L’onorevole Morrone, segretario nazionale della Lega Romagna, aggiunge: “La Regione Emilia Romagna è fuori tempo massimo. La manovra messa in atto da questa giunta svela l’interesse esclusivo del Partito Democratico di far slittare l’emanazione dei bandi in funzione della prossima campagna elettorale. Ne prendiamo atto – conclude Morrone – ma vorrei ricordare all’esecutivo Bonaccini che saranno proprio quelle elezioni che rincorre con politiche funamboliche a decretare la fine, anche in questa Regione, della giunta Pd”.

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