Omicidio a Castiglione, il sindaco Coffari: chi sa qualcosa parli

CERVIA. “Siamo tutti sgomenti per il cruento omicidio avvenuto a Castiglione di Cervia. Questi episodi sono rari ed isolati e non appartengono alla nostra quotidianità, al tessuto del nostro territorio e alla nostra comunità. Anche questa vicenda insegna che in caso di situazioni che riteniamo sospette e fuori dall’ordinario, è quanto mai indispensabile segnalarle alle Forze dell’ordine. Invito ogni qualvolta ci sia qualcosa di strano a chiamare le Forze dell’ordine e chi avesse elementi utili sul caso a rivolgersi ai Carabinieri. Le indagini che sono in corso e confidiamo nel lavoro dell’Arma e della Procura per assicurare alla giustizia l’autore del grave reato”. Il sindaco di Cervia chiede la collaborazione dei cittadini nelle indagini avviate dai carabinieri per far luce sull’omicidio di Rocco Desiante. Il pizzaiolo 43enne originario della Puglia è stato trovato ieri mattina cadavere nell’abitazione di Castiglione di Cervia di proprietà di un suo conoscente che è stato anche il primo a trovarlo. Desiante non si vedeva più da mercoledì e i tentativi di contattarlo da parte dell’amico erano andati a vuoto. Così ieri con i vigili del fuoco è riuscito a entrare nell’appartamento facendo la macabra scoperta. Il 43enne era sul divano in un bagno di sangue. Sarebbe stato massacrato anche a calci e pugni ma sarà l’autopsia a stabilire esattamente la dinamica dell’omicidio. C’era una chiave inserita nella toppa della porta di casa. Un dettaglio che lascia ipotizzare che Rocco abbia aperto la porta al suo assassino, poi scappato lasciandosi la porta chiusa alle spalle. Le orme sul sangue lasciate da uno o più uomini in fuga, gli ultimi contatti sul cellulare spento da giorni e le immagini sgranate del video di sicurezza di quello che a Castiglione chiamano ancora il “bar dei comunisti” sono per ora le tracce utili sulle quali lavorano gli inquirenti.   

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