Addio Tino, il pasticciere di Rimini che conquistò anche Battisti

RIMINI. Si è spento nella sera delle stelle cadenti Martino Carlini, da tutti conosciuto semplicemente come Tino. Il maestro pasticciere è morto a 79 anni, 68 dei quali passati tra torte, panettoni e i tantissimi dolci che creava sin da quando era poco più di un bambino: a 11 anni viene scelto come apprendista nella pasticceria Rosa, in via Mentana. Una folgorazione, da lì inizia la sua ascesa che lo porta dopo anni a mettersi in proprio, in corso Augusto, con il fratello Berto, con cui apre Riminese. Poi, nel 1966, inaugura in via IV Novembre, con la moglie Maria, il punto vendita che porta il suo nome e sforna prelibatezze da oltre mezzo secolo. Una fucina di capolavori sdoppiatasi, visto il grande successo, nel 1974 in viale Vespucci. I familiari, la moglie Maria, i figli Davide e Dalida, lo ricordano come una persona che metteva «la tenacia e la passione prima di tutto». Trattava tutti allo stesso modo, anche «il grande Lucio Battisti, che veniva nella pasticceria in zona mare e non resisteva ai nostri dolci». I funerali si svolgeranno domani alle 16.30, nella chiesa di San Fortunato, a Covignano; mentre il rosario è oggi alle 18, nella chiesa di San Giuseppe al porto.

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