Morena Ripa il nulla tra Verona e Copenaghen

Suo malgrado conferma l’impressione del primo confronto. Cita a ripetizione il “modello Copenaghen” per la gestione dei rifiuti e il “modello Verona” tutte le volte che non sa cosa dire. In qualche caso non riesce a riempire il tempo che ha a disposizione per rispondere alle domande. Quando prende la parola il pubblico comincia a chiacchierare come se ci fosse un’interruzione pubblicitaria. Esce discretamente soltanto dal primo quesito, quello sulla propria idea di bene comune, quando cita Aristotele e il compito di creare amicizia tra i cittadini con un piglio sicuro che però smarrisce nel giro di tre minuti. Infila in parecchi discorsi il “no all’assistenzialismo” di Flavio Tosi come fosse prezzemolo. Può fare solo meglio, in teoria.

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