RIMINI. Un sequestro da tre milioni di euro e tre misure di custodia cautelare. Nuovi guai per l’imprenditore riminese Mario Formica, finito ai domiciliari per bancarotta per distrazione, bancarotta semplice, ricorso abusivo al credito e rubata libertà degli incanti. Il provvedimento rappresenta l’atto conclusivo delle indagini, delegate dalla Procura della Repubblica, scaturite dal fallimento di una primaria impresa del settore dell’organizzazione ed allestimento di stand fieristici, l’Alfad. In estrema sintesi, hanno spiegato le fiamme gialle, Formica faceva risultare ricavi maggiorati per avere accesso al credito da una delle principali banche della provincia. Obbligo di firma per il figlio Alessandro Formica.

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