Hacker islamici bloccano il sito di Casa Artusi

FORLIMPOPOLI. La sigla appartiene a un gruppo islamico già in passato finito oggetto di indagine internazionale, il Tunisian Flagga Team. Ieri mattina a fare le spese dei boicottatori telematici è stato il sito di Casa Artusi, oscurato con una “home page” in cui comparivano messaggi contro l’occidente scritti in inglese, sotto la bandiera del team Flagga. A Casa Artusi hanno immediatamente avvisato i tecnici e rimosso la pagina, mettendo in manutenzione il sito. «Non è la prima volta che succede che il sito sia preso di mira da hacker, capita – spiega la direttrice di Casa Artusi, Susi Patrito che minimizza -. Crediamo in particolare in questo caso di essere “vittime” casuali di questo attacco. Per evitare altri simili intoppi abbiamo già deciso di cambiare provider».

A inquietare è soprattutto la paginata comparsa ieri mattina sul sito di Casa Artusi (nella foto a fianco). Esattamente a febbraio dell’anno scorso, non molto dopo gli attentati alla rivista satirica parigina Charlie Hebdo, fu sgominato dalla polizia tunisina proprio il Fallaga Team che aveva attaccato 20 mila siti francesi e che ieri ha bloccato il sito del centro enogastronomico romagnolo. Tra gli arrestati la stampa riportò allora che vi fosse anche l’hacker del Califfato, Majdi.

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