RIMINI. Più turisti ma meno stranieri, con la crisi russa che morde ancora. Il 2015 della Riviera si chiude con un risultato positivo, tra crescita del 4% degli arrivi e dell’1,4% delle presenze. Dati alla mano (elaborati dall’Osservatorio della Provincia) in tutto sono stati 15.278.677 i pernottamenti nelle strutture ricettive riminesi. Confermata la crescita dei turisti italiani, che compensa abbondantemente la flessione di arrivi e di presenze stranieri. Molto bene dicembre con gli arrivi su del 22,7% (79.485) e presenze migliorate del 21,1% (183.475, presenze italiane +28,8%, straniere -14,5%) grazie soprattutto agli eventi del Capodanno.
Dalle cifre emerge come Rimini piaccia sempre di più agli italiani. Se nel 2014 gli arrivi erano cresciuti del 3,1%, quest’anno il trend si rafforza segnando una crescita dell’8,1%. Ma sono i dati dei pernottamenti (11.786.869 pari a +5,6%) contro il calo del 2,7% dell’anno precedente, a indicare la robustezza dei risultati. Aumentano i flussi da tutte le regioni, a cominciare da quelle che storicamente rappresentano lo zoccolo duro italiano: Lombardia 7,3%; Emilia Romagna 5,9%; Piemonte 5,3%; Veneto 5,8%.
Sul fronte estero invece arrivi in discesa del 9,9% (669.310) e pernottamenti del 10,6% (3.491.808). Pesa sempre la crisi del rublo, con il turismo russo più che dimezzato. Bene invece quello dalla Germania, con arrivi su del 2,6% e presenze dell’1,3%, e dalla Francia 11,2% e 9,6%.
«Nel 2015 – commenta il presidente della Provincia e sindaco di Rimini, Andrea Gnassi – i segnali di ripresa si fanno decisamente più nitidi e l’anno si chiude con un doppio segno più, non soltanto sul fronte degli arrivi ma anche su quello dei pernottamenti nelle nostre strutture ricettive».
Rimini sta tornando a essere, «la riviera degli italiani», mentre sul fronte estero, crisi russa a parte, si registra «la costante ascesa del mercato tedesco e incrementi incoraggianti per i mercati austriaco, svizzero, francese e anche inglese. Con quest’ultimo oggetto di alcune interessanti azioni di promozione da parte dell’Apt e del territorio riminese».
Per il 2016 occorre aumentare la sinergia e la collaborazione tra i Comuni, parallelamente alla riqualificazione e valorizzazione del patrimonio monumentale e artistico in atto. «Con Apt che metterà in campo sul mercato tedesco una importante azione di promozione a partire dalla Pentecoste» annuncia Gnassi. Da ultimo occorre diradare «le incertezze su alcune partite: la gestione della spiaggia, le leggi per elevare l’industrializzazione del settore turistico, che non possono più attendere».
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