BERTINORO. Difficile pensare a un gesto più odioso del furto di 8 computer all’interno di una scuola. Una razzia di attrezzature che servono alla crescita dei ragazzi e quindi a un futuro migliore per la società, cosa che evidentemente per nulla riguarda i ladri senza scrupoli che nel fine settimana scorso hanno messo a soqquadro una scuola elementare per portare via tutto quello che di maggior valore hanno trovato.

Del furto ai danni della scuola elementare “Francesco Rossi” di Bertinoro centro ne ha dato notizia ieri lo stesso Comune con una nota indignata alla stampa locale.

«È un atto vigliacco che colpisce l’intera comunità bertinorese» afferma lo stesso sindaco Gabriele Fratto , che spiega come il furto sia avvenuto durante il ponte della festa patronale di Santa Caterina d’Alessandria, ovvero tra venerdì 25 e domenica 27 novembre, week end durante il quale sono stati portati via dalla scuola in questione otto personal computer portatili. I computer servivano per utilizzare le lavagne multimediali presenti in altrettante classi; il danno stimato ammonterebbe a oltre duemila euro.

«Le forze dell’ordine si sono immediatamente attivate al fine di fare chiarezza e accertare i responsabili – afferma il primo cittadino, che aggiunge -. Insieme a una ferma condanna mi preme sottolineare la gravità del gesto, ulteriormente vergognoso dal momento in cui si abbatte su una scuola, colpendo al cuore la parte più indifesa della nostra comunità, i nostri bambini, privandoli di attrezzature fondamentali per la propria crescita e formazione. Parliamo di attrezzature acquistate grazie all’impegno e al sacrificio volontario di genitori e famiglie e ad una raccolta fondi collettiva che oggi viene svilita, provocando un sentimento di rabbia e impotenza di fronte al quale è però necessario reagire immediatamente». Oggi l’accaduto approderà in consiglio comunale dove il sindaco riferirà gli sviluppi ai gruppi consiliari «che già da ora mi hanno manifestato -dice Fratto – la volontà unanime di devolvere il gettone di presenza della seduta, come gesto di solidarietà, gesto che si unisce a quello già manifestatomi dalla giunta». Un primo modo per ricominciare ad accantonare la cifra necessaria per rifare l’acquisto e poter consentire ai ragazzi il prosieguo delle lezioni nella maniera consueto a dispetto della malvagità di chi ha rubato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *