Tangenziale Forlì, ok dell’Anas al 3° Lotto. Sul piatto investimento di 100 milioni

FORLì. Il Consiglio superiore delle opere pubbliche ha dato, giovedì scorso, parere favorevole al progetto per realizzare il 3° lotto della Tangenziale di Forlì che potrebbe essere cantierato, dopo il relativo appalto, già entro il prossimo anno. Per portarlo a compimento, poi, ci vorranno 1.200 giorni, poco più di 4 anni.

Il salvataggio

«L’avallo del Ministero non era scontato – ricorda l’assessora all’urbanistica Francesca Gardini, che si è recata a Roma insieme all’ingegner Claudio Maltoni di Forlì Mobilità Integrata – anche perché 4 anni fa il progetto era scomparso dalle previsioni dell’Anas, visto che si riteneva che Forlì avesse già avuto la sua Tangenziale. Siamo ripartiti 3 anni fa, grazie all’interessamento dell’assessore Raffaele Donini che avevamo sollecitato per rientrare nel programma delle opere del quadriennio 2016/2020. A quel punto la Regione ha comunicato all’Anas di averlo inserito tra le sue priorità. È stato necessario, poi, aggiornare il progetto che aveva ormai 10 anni e dei costi relativi, di circa 100mila euro, si è fatta anche in questo caso carico la Regione».

Ultimo tassello

Con il Terzo lotto il Sistema Tangenziale troverà pieno compimento dopo che nel novembre 2007 è stato aperto il primo tratto di 1,3 chilometri dalla via Emilia alla zona industriale. Il tracciato sarà lungo poco più di 3,3 chilometri partendo da via del Guado per terminare alla rotatoria di via Placucci. Un percorso molto impegnativo dal punto di vista ingegneristico, visto che si articolerà in un viadotto di 100 metri che supererà via del Partigiano; nella galleria “Vecchiazzano” di 490 metri sotto via Castel Latino e in quella denominata “Appennino” di 415 metri che terminerà poco dopo via Fratelli Cangini attraversando il corso del Canale Ravaldino; nel ponte di 91,50 metri sul fiume Rabbi e, infine, nel viadotto di 70 metri su via Placucci.

Botta e risposta

Di «notizia straordinaria» parla il deputato del Pd Marco di Maio, rivendicando «il gioco di squadra per convincere Anas a riprendere in mano il progetto. Senza la volontà del sindaco Davide Drei e la tenacia dell’assessora Francesca Gardini, oltre al lavoro dei consiglieri regionali Paolo Zoffoli e Valentina Ravaioli, non sarebbe stato possibile». Non solo, Di Maio ricorda anche «che il 3° lotto è finanziato grazie alla decisione del precedente Governo, maturata dopo incontri a vari livelli tra i quali quello decisivo insieme al sindaco Drei con l’allora ministro Graziano Delrio, che concesse anche l’emanazione di un ulteriore bando per l’aeroporto». «Mi tocca ancora una volta riprendere il collega Di Maio – fa eco il deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna – che ripercorre il suo peregrinare da un ufficio all’altro per rilanciare questo datato progetto. Sforzi rimasti inascoltati in passato, ma non oggi. Ci aspetteremmo quindi un sentito ringraziamento da parte sua all’attuale esecutivo».

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