FORLI’. “Confermiamo la condivisione degli obiettivi del progetto di raccolta differenziata porta a porta e la fiducia al direttore generale di Alea Ambiente, Paolo Contò e ai suoi collaboratori”. Sono 11 su 13 i sindaci dei Comuni coinvolti nella società in house  che ha rilevato da Hera la gestione e lo smaltimento dei rifiuti a difendere la nuova “creatura” nel momento in cui, dopo sei mesi, tutto il  territorio ha cambiato sistema. Mentre Simona Vietina per Tredozio e Valerio Roccalbegni di Modigliana spiegano “di non voler sempre parlare di Alea visto che i cittadini vogliono risultati e non continue rassicurazioni e dichiarazioni di fiducia nei confronti della società”. I loro colleghi, nel frattempo, puntano sui numeri per rispondere alle critiche: “Nel solo mese di febbraio sono state raccolte 2.000 tonnellate di rifiuto indifferenziato contro le oltre 4.300 dello stesso periodo nel 2018. Immondizia in meno che non sarà conferita all’inceneritore”. In merito ai disagi assicurano che questi sono “strettamente correlati al cambiamento di abitudini da parte dei cittadini e alle nuove modalità di raccolta” e che le tariffe, rifacendosi all’effettiva produzione di rifiuto da parte di famiglie e aziende, saranno più basse rispetto alla Tari del 2018 anche considerando l’Iva al 10 per cento. Quest’ultima, poi, non rappresenterà un costo per le aziende che la potranno scaricare dalle imposte fiscali. Garantito, infine, il massimo impegno contro  “gli abbandoni indiscriminati e continuativi, e per apportare interventi rafforzativi, come la collaborazione con la Polizia Municipale e il Netturbino di Quartiere, che ci consentano di giungere, nel più breve tempo possibile, alla gestione a regime e alla normalizzazione del servizio”.

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