FORLI’. La prossima FieraAvicola, dal 27 al 29 marzo, il principale appuntamento gestito dalla fiera di Forlì, potrebbe avere già un nuovo soggetto gestore. Oggi infatti i vertici della Fiera saranno a Parma per mettere a punto i termini del contratto di affitto del ramo di impresa con l’ente fiera della città emiliana. Quest’ultima costituirà una nuova società ad hoc proprio per gestire l’appuntamento forlivese.

FierAvicola resta

«Così facendo manteniamo la Avicola a Forlì –ha spiegato ieri pomeriggio il direttore della Fiera Gianluca Bagnara, nella commissione consigliare in cui sono stati analizzati i budget di Livia Tellus e delle sue controllate – garantendo un incasso costante. Oggi infatti essendo la fiera biennale, l’anno in cui non si tiene a bilancio non entrano circa 250mila euro; con l’affitto concordato con Fiera di Parma contiamo di distribuire le entrate su tutti gli anni, mentre sarà la nuova società a farsi carico di investimenti e rischi di impresa». La nuova società avrà la casa madre a Parma e la sede operativa a Forlì, dove continuerà a svolgersi la fiera, anche perché Parma non avrebbe oggi spazi sufficienti. Il contratto durerà 5 anni e a governarla dovrebbe essere un consiglio di amministrazione composto da due consiglieri parmensi e uno forlivese. «Avevamo avuto questa offerta da Parma e una dalla Fiera di Rimini che invece metteva sul piatto circa 600mila euro per l’acquisto della Fiera in toto, che però così facendo si sarebbe trasferita altrove, come è successo per il Mac Frut di Cesena», ha fatto sapere lo stesso Bagnara. «La scelta di accogliere la proposta parmense è stata concertata fra i soci della Fiera, intenzionati a a salvaguardare la nostra storia fieristica – ha commentato il sindaco Davide Drei –. Forse l’iniezione di liquidi riminese avrebbe riequilibrato i conti dell’ente, ma anche io stesso ho preferito che la Avicola rimanesse a Forlì, legandosi a una fiera più specializzata nel settore come quella di Parma che consente anche sviluppi rispetto a ulteriori manifestazioni nel medesimo settore», che potrebbero di fatto intercalare la biennalità della Avicola stessa e introdurre sinergie anche con la parmense “Cibus”. Perplessità espresse in commissione dalla consigliera Vanda Burnacci di Forza Italia: «È indubbio che in questo modo la Fiera avicola cambi i propri connotati prima esclusivamente forlivesi».

Conti ancora in rosso

La necessità che la Fiera di Forlì aggiorni tempestivamente il proprio piano di ristrutturazione, anche alla luce dell’avvenuta cessione dell’immobile al Comune di Forlì per 1,7 milioni e delle prospettive di collaborazione e rilancio con la Fiera di Parma, viene espressa chiaramente nella delibera. Anche perché la Fiera continua ad essere l’unica società dell’orbita Livia Tellus a non raggiungere mai il pareggio, il pre consuntivo 2018 parla di un “rosso” di 283mila euro. Perdita che, tenuto conto della partecipazione di Livia Tellus del 31,19% nella spa, pesa per almeno€ 88.158 sul bilancio della holding stessa che chiuderà al 30 giugno prossimo. Pertanto si demanda a una specifica deliberazione del consiglio comunale l’autorizzazione alla eventuale partecipazione societaria, dopo un «adeguato approfondimento in relazione alle motivazioni che rendono indispensabile tale scelta e alle ragioni di efficienza, di efficacia e di economicità che la sostengono, nonché alle soluzioni di governance che la caratterizzerebbero».

Argomenti:

fiera

Forlì

parma

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *