Spacciava droga davanti a scuola a Forlì: ora spera di cancellare il reato

FORLI’. Era stato arrestato nel maggio 2018 fuori da una scuola media forlivese con hashish e marijuana da vendere a giovanissimi studenti. Ora il Tribunale per i minorenni di Bologna per lui – ora 18enne – ha disposto la messa alla prova per 10 mesi durante i quali dovrà dimostrare di lavorare e stare lontano dai guai.

A dicembre, nella nuova udienza davanti al giudice, potrebbe ritrovarsi libero e senza macchia. Reato cancellato. D’altra parte da quando era finito agli arresti domiciliari dopo essere stato bloccato dagli agenti di una Volante della Polizia, si era messo in riga, finendo gli studi e iniziando a lavorare. A farlo arrestare era stato uno studente 13enne che aveva allertato la Polizia attraverso “Youpol”, applicazione per telefonini e smartphone che permette di inviare segnalazioni, anche anonime, su eventuali reati legati al bullismo o alla droga. Il ragazzo, difeso dall’avvocato Giovanni Principato, si è presentato davanti ai giudici ottenendo la messa alla prova, modalità grazie alla quale è possibile pervenire ad una pronuncia di proscioglimento per estinzione del reato se il periodo di prova cui si accede si concluda con esito positivo. Insomma tra dieci mesi, comportandosi bene, il 18enne potrà lasciarsi alle spalle questa brutta storia di spaccio di sostanze stupefacenti e non avere traccia sulla sua fedina penale.

Lo studente, all’epoca 17enne, era stato fermato davanti a una media con alcune dosi di hashish e marijuana, oltre a 70 euro, ritenuti provento di spaccio ad altri ragazzini. La Polizia, già impegnata nei controlli nelle zone adiacenti alle scuole, era stata allertata da un 13enne: «Uno sta vendendo droga ad altri due», con l’indicazione di viale della Libertà, 3, davanti alla “Palmezzano”, il messaggio inviato a “Youpol”. Fermato dagli agenti, al baby spacciatore erano state trovate le dosi di stupefacenti. Con la perquisizione personale e domiciliare erano stati recuperati 8 grammi di hashish e marijuana, un bilancino di precisione e 14 piantine di marijuana, senza principio attivo ma che fecero intuire le intenzioni del minorenne, arrestato e poi messo ai domiciliari a casa dei genitori.

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