FORLì. Puntuale a ogni inizio di primavera arriva il giorno in cui le donne si accorgono che c’è sempre poco da festeggiare, che la rivoluzione è incompiuta, che le difficoltà aumentano e i casi in cui occorre fare scudo o chiedere aiuto per farlo contro la violenza e i maltrattamenti, quando non aumentano è solo perché sono stabili.

Centro Donna in campo

Il Centro Donna, lo sportello comunale che a Forlì accoglie le donne in difficoltà, è la cartina di tornasole di un tema che esiste, a tratti cresce, anche se sulle agende politiche è sempre più sbiadito, o intralciato (vedi la vicenda della commissione pari opportunità nata come originale esperimento di apertura anche agli uomini e poi mai diventata operativa in questo mandato amministrativo, per l’opposizione senza mediazione sulle procedure meramente burocratiche). Al Centro, intanto, le donne continuano ad arrivare e sono tante. «Sono stati 302 gli accessi complessivi nel 2018, furono 320 nel 2017 e 305 nel 2016, quindi possiamo dire che il dato sia in linea – spiega la responsabile Giulia Civelli –. Di questi accessi, la maggior parte sono per maltrattamenti e violenze: 108, e qui la crescita si può avvertire meglio perché nel 2017 erano stati 93 e 90 nel 2016. Nel corso del 2018 le nostre case rifugio sono state sempre piene, abbiamo dato riparo a 10 donne con 11 figli minori. E anche il 2019 è iniziato purtroppo con numeri pesanti: da gennaio a oggi i casi di maltrattamento sono già 30». Alla lista delle richieste di aiuto delle donne vanno poi aggiunti: il supporto psicologico (58 casi), il disagio economico o legato alla casa (49 casi), 46 richieste per consulenza giuridica, 35 per difficoltà nelle relazioni familiari, 12 per la ricerca di lavoro.

Maltrattamenti

«La maggior parte delle donne maltrattate che arrivano da noi resta di nazionalità italiana, ma sia noi che tutta la rete dei centri antiviolenza ha visto crescere sempre di più il numero delle straniere –dice Giulia Civelli –. le donne italiane accolte nel 2018 sono state 62, 46 quelle di altre nazionalità, che l’anno prima furono una decina in meno». Su 108 donne maltrattate la maggior parte era già passata da un altro servizio (86), pronto soccorso, o forze dell’ordine; direttamente al Centro Donna per chiedere una mano sono arrivate in 22. «Spesso arrivano senza dichiarare subito i maltrattamenti – aggiunge la responsabile del centro –, è nel corso dei colloqui che emerge la loro storia, e la violenza».

Argomenti:

8 marzo

donna

Forlì

maltrattamenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *