Giuliani Infissi, posti a rischio a Forlì. “L’acquirente cambia la proposta”

FORLÌ. Per i sindacati c’è il rischio concreto di perdita di posti di lavoro alla cooperativa Giuliani infissi. Le organizzazioni sindacali di categoria Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil di Forlì denunciano attraverso una nota stampa la situazione «sempre più critica e preoccupante in cui versa la cooperativa Giuliani Infissi», storica azienda metalmeccanica forlivese, «che rischia concretamente di chiudere lasciando senza lavoro i suoi dipendenti» affermano le stesse sigle sindacali. La Giuliani, che è attiva nel territorio da quasi 50 anni nel campo dei serramenti, delle finestre e delle facciate continue, nell’ultimo quinquennio è stata fortemente investita della crisi che ha interessato tutto il settore dell’edilizia, al punto da richiedere a maggio dell’anno scorso l’apertura di una cassa integrazione straordinaria con la previsione di 40 esuberi fra il personale dipendente.

La trattativa

«La situazione è progressivamente peggiorata, fino alla richiesta di un concordato di continuità presentato in Tribunale a ottobre 2018», riassumono i sindacati che rilevano anche un altro elemento di criticità e di preoccupazione «rappresentato dal comportamento del soggetto che si era fatto avanti per rilevare un consistente ramo d’azienda, il gruppo AZA Aghito Zambonini, che inizialmente aveva proposto un piano di rilancio industriale che garantiva stabilità ai lavoratori della Giuliani, e che ora fa registrare un notevole passo indietro, dichiarando di voler assumere solo 20 dei quasi 100 lavoratori attualmente in forza». Tale operazione, ad avviso delle organizzazioni sindacali, «non solo non risponde ai requisiti disposti dalla legge in caso di affitto di ramo d’azienda, ma rischia anche di essere una mera operazione speculativa giocata sulla pelle dei lavoratori, oltre a non garantire un reale progetto di continuità per questa storica azienda».

La richiesta

Le organizzazioni sindacali annunciano quindi che richiederanno un incontro in Prefettura, convocando anche la ditta AZA, per chiarire se «vi siano spazi per la costruzione di un percorso virtuoso che garantisca ai lavoratori della Giuliani ciò che meritano, ovvero l’attuazione di un vero progetto di rilancio, che preveda un continuità occupazionale solida e una ripresa della produzione, attraverso una reale valorizzazione delle competenze e del know-how». Fim Fiom Uilm chiedono anche a tutte le istituzioni del territorio e alla Lega delle cooperative, «di mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione per evitare una ulteriore, dolorosa chiusura per il territorio di Forlì, che comporterebbe la perdita di decine di posti di lavoro».

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