Forlì, telecamere accese su “I portici” Saranno attive entro marzo

FORLI’. Occhi aperti su “I Portici”. Questa volta non è solo una metafora per segnalare l’attenzione riposta su una delle zone da anni più delicate della città. L’attenzione diventa accensione. Nello specifico di ben 14 telecamere di videosorveglianza di ultima generazione che sono in procinto di essere installate nel parcheggio antistante il centro commerciale e nell’area verde di via Bonali. Zone simbolo di incuria e considerate insicure.

Installazione

Ora qualcosa sta cambiando come ammette l’assessore Marco Ravaioli e le telecamere (parte del più ampio progetto “Forlì Città Sicura” che ne prevede 300 sino ai quartieri periferici) sono una tessera di un puzzle che progressivamente dovrebbe trovare compimento. «Sì, qualcosa è già cambiato dal momento in cui si è trasferita la sede di Romagna Acque e nella zona c’è un maggiore afflusso di persone – afferma Ravaioli –. La situazione sta migliorando, non parlerei più di zona abbandonata anche perché presto aprirà anche la sede della Polizia municipale, in via Colombo andranno uffici del Cup ed entro la fine dell’anno la dotazione di servizi per i cittadini in quell’area sarà ampia. Ovviamente non è sufficiente e per questo ci sono tanti altri progetti in cantiere». Il primo è quello della messa a dimora di 14 telecamere di sorveglianza poggiate sulla nuova fibra ottica. «Saranno operative entro marzo – spiega Ravaioli –. Siamo partiti quasi da zero perché mancavano le reti adeguate ma ora ci siamo e l’intervento di efficientamento è stato affidato alla ditta “Global Sistemi”(per un importo di 29.270 euro, ndr). Si tratta di telecamere multifuoco che possono coprire sino a 30 inquadrature diverse». Tre saranno posizionate su fabbricati nell’area parcheggio di via Colombo, a destra e a sinistra della rampa che porta all’interrato e 11 su nuovi pali. Uno di questi, con due telecamere, sarà nell’area verde in via Rosselli del Turco, un altro con una telecamera sarà in angolo tra via Sirotti e via Bonali nella cui zona centrale ci saranno telecamere su 5 pali, mentre l’ultimo palo con una telecamera sarà installato nell’area verde centrale di via Romanzi.

Interventi successivi

È un intervento importante, non risolutivo. «È uno strumento – conferma Ravaioli – cui ne vanno abbinati altri, anche di sicurezza partecipata cui stiamo lavorando. Nella zona de “I Portici”, però, serve anche un rilancio urbanistico e commerciale e sotto questi aspetti qualcosa si muove. Entro la settimana incontreremo i proprietari del centro commerciale, Coop e “Ing Direct” che sono interessate a un progetto di rilancio che confronteremo con le nostre idee al riguardo. Poi cercheremo di capire se il nuovo interesse immobiliare per l’area limitrofa possa tradursi in qualcosa di concreto. Di certo la sicurezza passa anche dall’urbanistica e noi stiamo lavorando su nuovi regolamenti edilizi che tengano conto delle esigenze di sicurezza collettiva».

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