Forlì, tortura la compagna incinta e la minaccia di morte: arrestato

FORLI’. Incurante del fatto che fosse incinta l’ha segregata per giorni accanendosi su di lei e ferendola a colpi di cacciavite e pinze e tentando di strangolarla. L’incubo è durato alcuni giorni, in due alberghi della zona, fino a quando è stato costretto a portarla al pronto soccorso. E’ qui che i medici hanno capito che il racconto della giovane vittima, di nazionalità straniera, non era compatibile con le lesioni che aveva addosso. La donna aveva infatti raccontato di essersele procurate cadendo a terra. Quando è stata ascoltata dai carabinieri è però emerso un quadro agghiacciante. Ai militari la giovane ha infatti raccontato di essere vittima di continue violenze da parte dell’uomo che che duravano da circa due anni. Mercoledì scorso, la ragazza, dopo essere rientrata a casa da una passeggiata, ha ricevuto la visita dell’uomo arrabbiato per il fatto che non le avesse risposto al telefono. Lui, che è suo coetaneo, dopo averla convinta ad uscire con un pretesto, l’ha condotta in auto in una strada buia ed isolata, incolpandola di esserle stata infedele. La ragazza ha negato più volte e a quel punto lui, dopo averla schiaffeggiata a più riprese, utilizzando un cacciavite, l’ha colpita in più parti del corpo, provocandogli numerose ferite lacero contuse agli arti inferiori e superiori nonché al volto. Non pago di tale violenza, ha tentato poi di strangolarla con un laccio fino a farla  addirittura svenire più volte. Nel riprendere conoscenza, poco dopo, l’uomo nuovamente inveiva con violenza con la ragazza colpendola in testa con una pinza in ferro e provocandole una ferita lacero contusa sul cuoio capelluto. Dopo l’aggressione fisica, l’uomo, per evitare che i genitori della ragazza potessero notare le lesioni provocate, l’ha portata in un albergo nel forlivese dove, la ragazza si vedeva costretta a rimanere con lui nel timore che potesse portare a termine le continue e rimarcate minacce di morte. Nella struttura ricettiva montana, i due, permangono per due giorni, per poi spostarsi presso una una struttura ricettiva di Forli, dove le minacce continuano. Nella giornata di sabato scorso, viste le condizioni fisiche precarie della ragazza l’uomo si vedeva costretto ad accompagnarla in pronto soccorso a Forli, ma non prima di averle imposto di non rivelare a nessuno, soprattutto ai medici, l’origine di quelle lesioni, minacciandola che se non avesse mantenuto il segreto, l’avrebbe uccisa. Una volta ascoltato il racconto della donna i carabinieri hanno trovato alcuni riscontri alle sue parole: nella macchina dell’uomo, sottoposta a perquisizione, sono state recuperate le pinze utilizzate per colpirla oltre a un grosso coltello. All’interno dell’abitacolo venivano poi rinvenute copiose macchie di sangue, compatibili con la dinamica dell’aggressione, nonché alcune ciocche di capelli riconducibili alla donna. La ragazza è stata accompagnata in una struttura protetta. Per lui sono è scattato l’arresto

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