FORLI’. Sbarcato in Italia nel 2016, a Forlì aveva ottenuto dall’ufficio immigrazione il permesso di soggiorno per motivi umanitari. E sempre in città Ibrahim Omar Mohsin, il 20enne somalo arrestato a Bari perché sospettato di voler preparare attentati nelle chiese italiane e in particolare a Roma in occasione del Natale, è tornato poche settimane fa.

E’ quanto emerge dalle indagini sul conto del presunto terrorista ritenuto affiliato al Daesh, lo Stato Islamico, finito in manette con le accuse di associazione, istigazione e apologia di terrorismo. Mohsin è tornato in Romagna il 26 novembre in auto da Bari restando per cinque ore in moschea, dalla tarda mattinata al tardo pomeriggio. Con lui un altro uomo, non identificato. Il sospetto degli inquirenti è che quel viaggio lampo fosse legato al proselitismo jihadista. Si sarebbe trattato insomma di un tentativo di indottrinamento del suo compagno di viaggio a cui avrebbe fatto ascoltare tramite il suo telefonino un audio relativo a una preghiera in cui veniva esaltata la figura di un martire.

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