Figlia suicida a 16 anni e genitori condannati, la Procura di Forlì fa appello

FORLI’. La Procura di Forlì ha impugnato la sentenza del processo sul suicidio di Rosita Raffoni, la 16enne nel giugno di quattro anni fa si lanciò dal tetto della scuola che frequentava, episodio in seguito al quale in primavera i genitori, Roberto Raffoni e Rosita Cenni, erano stati condannati alla pena di 3 anni e 4 mesi per maltrattamenti. L’appello dei pm riguarda l’assoluzione, per il padre, dall’accusa di istigazione al suicidio (in primo grado erano stati chiesti 6 anni) e l’esclusione, per entrambi, dell’aggravante della morte della vittima dal delitto di maltrattamenti. Comoe emerso dalle motivazioni della sentenza di primo grado, a padre e madre è stato contestato il fatto di non aver compreso le sofferenze della figlia mostrando disinteresse verso di lei.

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