CASTROCARO. Domani riapriranno le Terme di Castrocaro. La stagione al via segna un traguardo importante per il noto presidio, inaugurato nel 1938 dal Principe Umberto di Savoia: ottant’anni in cui le acque altamente mineralizzate e i fanghi di velluto, patrimonio naturale di tradizione ultracentenaria, sono stati utilizzati con successo per fini preventivi, terapeutici e riabilitativi su milioni di pazienti. Un periodo in cui il complesso termale si è notevolmente evoluto e arricchito fino a diventare un’eccellenza e un punto di riferimento ben oltre i confini nazionali. Per celebrare lo speciale compleanno, Longlife Formula s.r.l, socio di maggioranza e gestore di Terme, ha avviato un radicale processo di rinnovamento, che proseguirà nel tempo fino a trasformare il presidio. I primi interventi migliorativi hanno riguardato il reparto destinato alle cure, trasferito in un padiglione impreziosito da ambienti luminosi, eleganti e confortevoli. Uno stabilimento in cui è possibile beneficiare delle proprietà di acque e fanghi, sfruttate già nel XV secolo su basi empiriche e oggi validate a livello scientifico attraverso studi finanziati dalle Terme di Castrocaro e condotti in modo rigoroso da Forst (Fondazione per la ricerca scientifica termale) e da prestigiose realtà accademiche. Riscontri che hanno conferito autorevolezza alla medicina termale, in grado di integrare e addirittura sostituirsi ai metodi curativi tradizionali. Gli attuali protocolli terapeutici consentono di trattare con risultati eccellenti una pluralità di patologie: disturbi che interessano l’apparato muscolo scheletrico, le vie respiratorie e l’orecchio medio (ne sono colpiti moltissimi bambini, a cui è riservato uno speciale reparto ludico – curativo), la circolazione veno-linfatica, l’apparato gastroenterico e quello ginecologico. Da quest’anno vengono inoltre riproposte le cure in ambito dermatologico, grazie alla riscoperta del potere

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