Ovicaprino e avicolo sono in crescita. In contrazione il suinicolo

Numeri importanti in Romagna per il patrimonio zootecnico fra allevamenti e capi, con la provincia di Forlì-Cesena che ne è la massima espressione. Fra i settori in espansione nel 2018 l’ovi-caprino e l’avicolo. Per l’ovi-caprino incremento medio +11% per numero di allevamenti e di circa il 3% dei capi.

Per l’avicolo in particolare aumento del numero degli allevamenti dei polli da carne (170 nel 2018, 5 in più del 2017, di cui 142 a Forlì-Cesena) e degli allevamenti di galline ovaiole (141, 12 in più del 2017, di cui 104 nell’area forlivese-cesenate). I numeri fanno riferimento ad allevamenti avicoli con capacità uguale o superiore a 250 capi. I prezzi all’origine degli avicoli sono tutti in aumento in ottobre sul mese precedente, ma tutti in calo, tranne quelli delle faraone (euro/kg 2,31, +6%) su settembre 2017. Per esempio: polli -12% (euro/kg 1,03); uova -11% (euro/100 unità 11,10) su settembre 2017.

Il suinicolo è in contrazione per numero di allevamenti (in numero maggiore in provincia di Forlì-Cesena, 841, +0,3% sul 2017), ma aumentano i capi (numero maggiore in provincia di Ravenna, 114.093, +12% sul 2017). Andamento negativo dei prezzi dovuto alla forte dipendenza dall’estero: il mercato sta risentendo della contrazione della domanda cinese.

Il settore dei bovini (da carne e da latte) registra un trend flessivo mediamente e in generale in Romagna sia per allevamenti sia per capi. I prezzi alla produzione segnano una discreta ripresa nel 2018 per la carne bovina.

La Razza Romagnola prosegue nel deprezzamento. Pare ci sia un recente recupero in particolare per le femmine ma si è ancora lontani dai valori che possono permettere la sopravvivenza di questa razza.

Il prezzo agli allevatori del latte è in ribasso: recentemente è stato firmato un accordo per 38 euro/100 litri.

Apicoltura

Per l’apicoltura, settore rilevante non solo per il miele, ma anche per l’ambiente e l’impollinazione dei fruttiferi e delle sementiere ampiamente diffusi in Romagna, il 2018 è migliore rispetto a un 2017 negativo. In particolare nel riminese buon andamento per il miele da tiglio e da erba medica. Il settore, nel suo complesso, è in espansione mediamente del 5% in Romagna.

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